Manifestazioni
L'archivio fotografico ci restituisce la vita vera di un Paese. Possiamo vedere una famiglia di emigranti composta da padre, madre e figlio piccolo con una maglietta a righe orizzontali, è affacciata alla finestra del piano terra di una casa di legno; l’uomo sorride e punta l’indice in direzione dell’obiettivo. Fernando Santi svolge dal podio la sua relazione in occasione della prima sessione dei lavori della Costituente sindacale. Persone di ogni età, in fila davanti a un ambulatorio, attendono il proprio turno di visita. Luciano Lama sorregge con altri compagni il feretro di Renato Bitossi. Operai caricano le tramezzine sulla funicolare delle miniere di Cogne. Aule gremite di corsi di formazione, perché, se non sei preparato, non puoi aiutare la gente. La moglie dell'operaio Capocci, deceduto in seguito al crollo di un viadotto dell'autostrada del sole nel settembre 1961, piange disperata durante i funerali. Minatori delle miniere Montecatini di Gela trasportano a braccia il corpo di un collega. Mondine raccolgono il riso. Lavoratori del legno mostrano le loro mani con le dita mozzate. Manifestanti affollano strade e piazze di tutta Italia esponendo slogan come "Governo! Il fascismo va combattuto, non protetto", "Sciopero generale per le pensioni", "Per le raccoglitrici d'olive maggiore salario", "Basta con l'emigrazione. Ai meridionali il lavoro nella loro terra", "Maternità, le donne della campagna chiedono un trattamento come quello dell'industria", "I pensionati del rione Testaccio chiedono assistenza sanitaria, scala mobile, la tredicesima mensilità: fateci vivere".
Realtà, non fiction. Vita vera, non propaganda. Donne e uomini che lottano insieme per non dimenticare il passato, migliorare il presente, costruire un orizzonte di futuro. Questa è l’INCA, e l’archivio fotografico del patronato la racconta con la forza dirompente che solo le immagini sanno avere.
di Michele De Lucia