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L’Archivio storico dell’INCA CGIL nasce dalla consapevolezza che oltre ottant’anni di attività di tutela individuale rappresentano un patrimonio civile, sociale e culturale di straordinario valore. Istituire un archivio storico significa dare continuità e memoria all’azione di un istituto che, dal secondo dopoguerra a oggi, ha accompagnato milioni di lavoratrici e lavoratori nella difesa e nell'esercizio dei propri diritti, arricchendo e completando il sistema degli archivi storici della CGIL.


Attraverso documenti, fotografie e pubblicazioni, l’Archivio racconta la storia della tutela individuale nella società repubblicana: una storia segnata dai grandi eventi tragici del Novecento, dalle migrazioni, dalle trasformazioni del lavoro e, insieme, dalle conquiste di diritti, di protezione sociale e di dignità. Un patrimonio che restituisce il ruolo centrale dell’INCA nella vita quotidiana delle persone e nella costruzione della democrazia sociale nel nostro Paese.


Per consultare l'archivio vedere il REGOLAMENTO

Panoramica dell'archivio
Panoramica dell'archivio

L’archivio storico INCA, a partire dal Dopoguerra, si estende lungo tutta la seconda metà del Novecento. Testimonia le attività, il ruolo, il rilievo via via maggiore del patronato nella società repubblicana, nelle vite dei lavoratori.


L’archivio ha una consistenza di 85 registri e 250 fascicoli per complessivi 10 metri lineari.


Prevale la documentazione dispositiva, cioè verbali e delibere degli organi statutari (Presidente, Presidenza, Consiglio generale, Comitato direttivo); circolari e disposizioni dei servizi. Di tutta questa documentazione è stata svolta una campagna descrittiva analitica, dunque sono ricercabili e rintracciabili singoli temi, singole sedute, singole decisioni.


L’archivio conserva inoltre il materiale fotografico prodotto dall’INCA nel corso di decenni. Si tratta perlopiù di fotografie in bianco e nero (circa 1.900), che ritraggono soprattutto oratori e partecipanti a congressi e incontri; ma vi sono anche molte immagini di manifestazioni e altre iniziative cui hanno partecipato tante persone.

Delle fotografie non vi sono descrizioni singole, esse sono raccolte e schedate in unità omogenee per evento.

Attualmente sono ordinate e schedate le unità che compongono le otto sezioni dell'archivio descritte nell’inventario on-line. Tuttavia l'archivio dell'INCA ha consistenza maggiore, in quanto ne fanno parte anche i fascicoli dell'area legale (le pratiche degli assistiti per gli incidenti nelle miniere di Ribolla del 1954, Marcinelle del 1956 e per il disastro del Vajont del 1963); le carte di amministrazione e contabilità; i fascicoli del trattamento economico del personale. Questa documentazione non è compresa nell’inventario poiché è a oggi semi-corrente o corrente.

Insieme all’archivio, INCA possiede un patrimonio bibliografico di circa 2.800 monografie, oltre 350 periodici per complessive 1.000 annate circa. A fronte di questo patrimonio, attualmente INCA non dispone però di una biblioteca, cioè di un sistema descrittivo organizzato che ne consenta la consultazione.

Verbale del Consiglio direttivo del 22 dicembre 1948
Verbale del Consiglio direttivo del 22 dicembre 1948