Istituto nazionale confederale di assistenza - INCA

Tipologia Fondo
Data cronica
1947 - 2005
Note
con docc. dal 1945; in prevalenza docc. degli anni '60-'90 del Novecento
Inventario dell'Archivio storico dell'INCA, febbraio 2026
Inventario dell'Archivio storico dell'INCA, febbraio 2026

Tipologia

Fondo

Storia istituzionale/Biografia

L’INCA (Istituto Nazionale Confederale di Assistenza) è il patronato promosso dalla CGIL. È stato costituito l’11 febbraio 1945 in occasione del primo Congresso della Confederazione, in una fase storica segnata dalla ricostruzione del Paese e dalla ridefinizione dei diritti sociali e del lavoro nel secondo dopoguerra. Fin dalla sua origine, l’Istituto ha assunto la missione di tutelare i diritti delle lavoratrici, dei lavoratori e, più in generale, dei cittadini, compresi quelli residenti all’estero, contribuendo allo sviluppo e al miglioramento della legislazione sociale in un’ottica ispirata ai principi di uguaglianza e libertà.
Riconoscimento normativo e funzioni
Il ruolo degli enti di patronato è stato formalmente riconosciuto con una legge dello Stato del 1947, che ha attribuito loro la funzione di assistenza per il riconoscimento dei diritti previsti dalla normativa in materia di previdenza, tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, infortuni e malattie professionali, nonché prestazioni socio-assistenziali.
La disciplina degli istituti di patronato è stata successivamente aggiornata con la legge n. 152 del 2001, che ne ha confermato le funzioni tradizionali e ha introdotto nuovi ambiti di intervento, ampliando le possibilità di assistenza e consulenza in favore dei cittadini. Un ulteriore regolamento, adottato nel 2008, ha esteso gli spazi operativi dei patronati, tenendo conto delle trasformazioni intervenute nel mercato del lavoro, nei sistemi di welfare e nei fenomeni migratori. Ambiti di attività L’INCA svolge attività di informazione, consulenza e assistenza per la presentazione di domande e ricorsi amministrativi in diversi settori della protezione sociale.
Tra gli ambiti principali rientrano pensioni e previdenza; disoccupazione e sostegno al reddito; infortuni sul lavoro e malattie professionali; tutela della genitorialità; malattia e disabilità; assistenza ai migranti in Italia; tutela delle italiane e degli italiani residenti all’estero.
Oggi l’INCA è articolato su una rete capillare di 900 sedi operative in Italia e all’estero. In Italia sono presenti sedi regionali, provinciali e zonali, con una copertura estesa alla maggior parte dei comuni. All’estero l’Istituto opera in Europa, nelle Americhe, in Africa e in Oceania, attraverso proprie strutture e tramite associazioni convenzionate.
La presenza all’estero
L’attività internazionale dell’INCA ha avuto inizio negli anni Cinquanta, in concomitanza con i flussi migratori italiani verso l’Europa, le Americhe e l’Australia. In tale contesto, l’Istituto ha svolto una funzione di assistenza e tutela dei diritti previdenziali e sociali degli emigrati, favorendo l’accesso alle prestazioni maturate in Italia e nei Paesi di accoglienza. A partire dagli anni Novanta, con la trasformazione dell’Italia in Paese di immigrazione, l’INCA ha progressivamente ampliato la propria azione, aprendo sedi anche nei Paesi di origine di lavoratori stranieri presenti in Italia. L’obiettivo è stato quello di garantire continuità nella tutela dei diritti, sia durante la permanenza in Italia sia in caso di rientro nel Paese d’origine. Dal 2008, anche in seguito alla crisi economica internazionale, i flussi migratori hanno assunto caratteristiche più articolate e transnazionali. L’INCA ha adeguato la propria organizzazione per rispondere a una mobilità sempre più circolare, che coinvolge nuovi emigrati italiani, cittadini stranieri che si spostano tra diversi Paesi e nuclei familiari distribuiti su più Stati.

Contenuto

L'archivio storico dell'INCA è oggi ordinato, inventario, ricondizionato. Articolato in 9 sezioni (a loro volte contenenti 39 serie e sottoserie complessive), è composto in prevalenza di documenti dispositivi. Sono infatti ordinate e descritte in modo analitico le carte - raccolte nella sezione 2. Organi statutari - prodotte da Consiglio generale, Comitato direttivo, Presidenza e Presidente. Allo stesso modo, sono descritte analiticamente le circolari INCA, raccolte nella sezione 3, e le circolari CUPS raccolte nella sezione 8.
Gli atti e la corrispondenza, di minore incidenza quantitativa rispetto alle serie sopra citate, formano le sezioni dalla 4 alla 7. Eccetto il velinario, si tratta di documenti relativi a grandi disastri collettivi (incidenti minerari di Ribolla e di Marcinelle, rispettivamente del 1954 e del 1956; disastro del Vajont del 1963; terremoto del Belice nel 1968) e a temi di particolare rilievo per il patronato: riforma sanitaria e riforma previdenziale.
Anche questi fascicoli - che hanno la caratteristica e la funzione di raccolta documentaria - testimoniano il ruolo attivo che INCA ha inteso svolgere nell'affiancare i cittadini nel difendere i propri diritti. E proprio riguardo l'assistenza prestata alle singole persone, negli uffici INCA sono presenti (ma non sono consultabili per evidenti motivi di tutela della riservatezza) i fascicoli dei singoli assistiti.
La sezione fotografica raccoglie immagini - per la maggior parte in bianco e nero - scattate in occasione di congressi CGIL e di convegni, riunioni, eventi di formazione, manifestazioni, iniziative e in strutture dell'INCA in Italia e all'estero. I soggetti maggiormente ricorrenti sono oratori che intervengono al microfono, inquadrature del pubblico in sala, manifestanti che sfilano nelle vie delle città, persone riprese nell'atto di fruire di servizi offerti dall'INCA, lavoratori di diversi settori impegnati nei rispettivi luoghi di lavoro.

Strumenti di ricerca

L'inventario dell'archivio di INCA CGIL è stato portato a termine nell'autunno 2025.
Il lavoro di ordinamento e schedatura delle carte è stato svolto nel 2024 e nel 2025 da Memoria srl.
Con il coordinamento di Nicola Pastina, hanno preso parte al lavoro: Elena Aliprandi, Alessandro Benetello, Michele De Lucia, Alessia Dessì, Rosalia Virga.
Hanno inoltre collaborato: Marta Beninati, Francesco Pio Di Foglio e Viola Pastina.

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
registri 84, volumi 1, fascicoli 351 per complessivi 12 metri lineari

Link esterni

Ente

Persona